copincollo un link a un'iniziativa.
anche per discuterne, con tutta la dietrologia del caso (quanto possa valere, quanta pubblicità indiretta possano ricavarci, quanto il virtuale possa diventare reale...)
in ogni caso, poca favilla gran fiamma seconda...
http://1000post.wordpress.com/
Iniziativa 1000 post per l’Abruzzo
COSA FAREMO E COME TI CHIEDIAMO DI CONTRIBUIRE:
doneremo 1000 Euro alla Croce Rossa Italiana una volta raggiunto questo semplice obiettivo: almeno 1000 link a questa iniziativa. Se hai un blog o un sito, se scrivi per un giornale o per un portale…insomma se hai modo di diffondere questa iniziativa tramite un tuo strumento, segnala questa iniziativa e segnalacelo tramite un link in un commento qui sotto.
1000 Euro sono un sasso gettato nello stagno…ok. Ma chi ci dice che non si generino altre dieci, cento, mille iniziative simili? Magari partendo la prossima volta da persone, gruppi, enti o società con una disponibilità economica maggiore di quella di un gruppo di amici giovani e squattrinati.
L’obiettivo non è tanto raggiungere la quota dei 1000 post cui è vincolata la donazione, ma dimostrare che il mondo del web è pronto a produrre una mobilitazione concreta e tangibile.
_________________________
Le tragedie colpiscono il cuore.
È successo a tutti noi, ieri, mentre scorrevamo le notizie riguardanti il terremoto in Abruzzo. Facebook, Twitter e la rete nel suo complesso sono stati giustamente invasi da messaggi di solidarietà ed indicazioni su come concretizzare il proprio desiderio di dare una mano. Uno dei sentimenti predominanti, infatti, è proprio quella desolante sensazione di impotenza. Chi non si è chiesto “cosa fare” vedendo una dopo l’altra susseguirsi le testimonianze di tante vite distrutte?
La stessa domanda ce la siamo posta noi, un pugno di ragazzi senza grandi mezzi economici ma con la ferma convinzione che una rete, anche virtuale, possa sprigionare energie ed entusiasmi insperati, e che da questi si possa partire per creare connessioni, interazioni e discussioni da cui nascono idee che producono effetti positivi a cascata nel mondo “reale”.
Abbiamo creato questo blog, perchè va bene cambiare il proprio status su Facebook, va bene segnalare il link al sito della Croce Rossa Italiana su Twitter ma noi vogliamo incanalare e toccare con mano questo intangibile marasma comunicativo. Vogliamo dimostrare come dietro un pc, dietro un blog, dietro un profilo Facebook, ci siano persone reali che pensano e si mobilitano…per quel che possono. Il nostro è un piccolo tentativo per valorizzare gli strumenti che abbiamo a nostra disposizione. Abbiamo deciso di mettere mano al portafogli e mettere insieme i risparmi di mesi ma vogliamo che la rete dimostri la propria volontà a PARTECIPARE. Vogliamo DARE VALORE ALLE PAROLE, le tante parole fatte, che si stanno facendo e che ancora si faranno nei prossimi giorni. Non vogliamo essere gli “eroi” del web e tantomeno avere notorietà per un gesto che è semplicemente doveroso, ma ci piacerebbe contagiare tutti quelli che potrebbero fare come noi e molto di più. PARTECIPIAMO, PARLIAMONE, DIFFONDIAMO. Una volta tanto, FACCIAMO RETE. Cerchiamo 1000 buoni motivi per fare la nostra parte, noi ne abbiamo alcuni in mente, aiutateci a trovarne molti altri.
Visualizzazione post con etichetta il_mondo_fuori: viaggi nella terraferma. Mostra tutti i post
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mercoledì 8 aprile 2009
lunedì 6 aprile 2009
un pomeriggio, in un ipermercato
in mezzo a telefonini
consolle
videogiochi
aspirapolveri
lavatrici
vago cercando un auricolare
e da venti televisori sky trasmette facce e macerie
macerie e facce
l'audio si sente appena, ma non è necessario
come, di colpo, non sono necessari
i telefonini
le consolle
i videogiochi
le aspirapolveri
e perfino le lavatrici
ho trovato l'auricolare
ma ho messo anche gli occhiali da sole
che nascondano le lacrime
queste, sì, necessarie.
consolle
videogiochi
aspirapolveri
lavatrici
vago cercando un auricolare
e da venti televisori sky trasmette facce e macerie
macerie e facce
l'audio si sente appena, ma non è necessario
come, di colpo, non sono necessari
i telefonini
le consolle
i videogiochi
le aspirapolveri
e perfino le lavatrici
ho trovato l'auricolare
ma ho messo anche gli occhiali da sole
che nascondano le lacrime
queste, sì, necessarie.
martedì 24 febbraio 2009
schignano: i colori del tempo
il mascarun è gonfio di colori e pizzi e nastrini e gale e fiori. passa per il paese pavoneggiandosi col suo ombrellino, insensibile a quanto gli sta attorno. guarda con aria di compatimento il brut, che corre qua e là e s'accascia, poi, stremato, in un angolo, coi suoi stracci e quanto è riuscito a salvare dalla rovina: una valigia sfondata, un pezzo di tubo di scarico, un rottame di grondaia, una lenza con un pesce.
i sapeur, con le loro pelli di pecora, osservano solenni, mentre il sigurtà, dai baffoni prepotenti, cerca di mantenere l'ordine.

tutto attorno, la piccola piazza di un paese di valle, che conserva, scrigno impenetrabile, un carnevale fra i più antichi e simbolici, perennemente in bilico fra sogno e realtà.
brut, mascarun, sapeur, sigurtà, parlano un linguaggio di migliaia di anni, che, appunto, non si esprime con le parole, né con gli sguardi, nascosti da maschere di legno inespressive, ma coi colori, coi gesti, con quello che ora si dice 'il_non_verbale', e che è, da sempre, la lingua dell'ineffabile. della lotta fra sorte e vita. dell'avvicendarsi del destino, che dà e toglie. del trascorrere del tempo.
il cui silenzio si può occultare solo con un campanaccio.
il cui timore si può esorcizzare solo con una maschera.
il cui mistero si può scrutare solo sul fondo di questo lago lontano.
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